I SEGNI DEI TEMPI

Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei "segni dei tempi" che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi. Maria la portatrice di Cristo, ci può essere maestra, anzi Ella stessa l'atteso prodigio (Paolo VI, all'Angelus del 5 dicembre 1976)

Chi sono

Utente: nanto
Mi chiamo Antonello Iapicca, sono un presbitero italiano missionario in Giappone, a Takamatsu, da molti anni. Ora mi trovo in una zona di 200.000 abitanti dove non vi è presenza cattolica, annunciando il Vangelo insieme a due famiglie missionarie, una italiana e una spagnola.

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giovedì, 24 dicembre 2009

I segni di oggi



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LA BUONA NOTIZIA
Il Vangelo del giorno
ed il commento





25 Dicembre Natale del Signore


Che Dio vi ricolmi d'amore in questo Santo Natale

                                               Don Antonello Iapicca


"Vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l'asinello". (San Francesco)

http://forum.belmont.edu/cornwall/nativity2.jpg

 



Il segno. Una mangiatoia ed un bimbo. Dio. Un segno nella notte, la nostra. L'oscurità di tante vite rapprese in un grumo di fatti, sensazioni, affetti, gioie, dolori, speranze confuse in un groviglio senza senso. Si fa, si disfa. Senza un perchè. E' questa la notte più profonda, la vita come una matassa senza capo né coda. E Dio sa quanto sia difficile, impossibile, sbrogliarle queste matasse. La notte di una vita senza senso, perchè senza un segno ad indicarne il Destino. La notte dei pastori, transumanti con i loro armenti sulle vie della storia, cercando un pascolo, un riposo, un segno. Noi, pastori di questo tempo, le ore sbiadite sui cammini incerti alla ricerca di gioia, di pace, di cibo. E nulla a saziarci lì dove abbiamo davvero fame, tutto scivola, e ci lascia più vuoti di prima. La notte dei nostri desideri inappagati. In questa notte brilla una Luce.
Ed è un b
imbo. Un segno. Il segno. Un bambino avvolto in fasce, un bambino in una mangiatoia. Un Uomo in una tomba. Dio dentro alla nostra vita, buia, agonizzante, discesa, senza accorgersene, in un sepolcro. Dio è in una grotta, a Betlemme, come la nostra vita. La Luce brilla nelle tenebre, laddove s'è spenta la nostra speranza. Nella morte è sceso il Creatore, oggi, ora. Lì dove siamo è deposto il segno. Dio con noi. E noi con Lui. Nulla gli è estraneo, tutto di noi è per Lui. E' questo il segno, il senso della nostra vita. Essere per Lui. Di Lui. Sempre. Nulla anonimo, nulla insignificante. Tutto santo, tutto ordinato. Anche quel che sembra sconclusionato, inutile, insensato, anche il peggio di noi è per Lui. Tutto di noi, passato, presente, futuro sono la greppia dove Lui desidera essere adagiato. E' Lui il segno, il senso che dà valore e consistenza eterna ad ogno nostro secondo, ad ogni nostro micron di mente, cuore e vita. Un bambino ci è dato, un segno. Siamo Suoi. Da sempre. Per sempre. Auguri, che siate quel che già siete. Con Lui deposto in una mangiatoia - la nostra vita - anche noi siamo deposti in una greppia - la nostra storia. L'augurio più vero, più santo, essere, restare in Lui nella magiatoia dei nostri giorni, crocifissi con Lui perchè sia Lui a vivere in noi, Lui il segno per ogni uomo, la nostra vita aggrappata a Lui il segno di salvezza, e di gioia e d'amore per questa generazione. Buon Natale, ovvero, buona vita perduta nel Signore Gesù, vita eterna nell'eterno Dio che s'è fatto bambino per noi. Auguri davvero, con tutto il cuore.

A. I.




Luca 2,1-14.
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,
per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».


IL COMMENTO


La notte di duemila anni fa e i passi di una Famiglia santa a mendicare un luogo nel suo villaggio, nella sua casa, e doglie di una Madre e ansie di un Padre, e nessun posto se non una stalla, un anfratto sporco, freddo, anonimo, l'ultimo posto di questa terra. Ecco il Natale: l'ultimo posto. Ecco la gioia annunziata dagli angeli a ciascun uomo di ogni dove: la Gloria di Dio scende sull'ultimo posto della terra. Sul nostro posto, sino ad ora non-luogo, ricettacolo di fallimenti e dolori, paure e fughe, alienazioni e peccati. Sì, il nostro vagare è il luogo della Gloria, della Shekinà, della presenza di Dio. E' ora, in questo istante, in questa notte della nostra esistenza che scende l'amore di Dio che si fa carne in un Bimbo adagiato nelle mangiatoie sporche dove non abbiamo potuto saziarci. E' ora nella nostra vita che scende la Vita, quella eterna che sola può saziarci. Non esiste domani, non esiste altro luogo, perchè il nostro posto è quest'ultimo posto, questo rifiuto, questa angoscia, questo timore, questo vuoto che ci veste i giorni, santificato, reso prezioso, inimitabile, bellissimo e dolcissimo, zampillante gioia e pace, perchè sfiorato dalle membra santissime del Bimbo Gesù. E' questa nostra vita la sua dimora, la sua culla, e qui, all'ultimo posto che noi disprezziamo e rifiutiamo, il luogo dove Dio ha voluto nascesse Suo Figlio.


LEGGI IL COMMENTO



26 dicembre Santo Stefano protomartire




 
SPECIALE AVVENTO E NATALE








 
 



http://cantalavita.files.wordpress.com/2009/05/rimanete_ok.jpg

UNO SGUARDO
Gli editoriali




ELUANA, ICONA DELLA NATIVITA' 2009

http://aurora86.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/33037/ELUANA-ENGLARO.jpg

Natale. Ed è subito Eluana. Il suo ricordo emerge vivo tra le luci di questi giorni. E l'acqua, e la sete, e la morte veloce, quasi a togliere il disturbo. E' lei, Eluana, l'icona di questa Natività del 2009. Natale infatti è una corda tesa tra il rifiuto e l'accoglienza, la trincea che segna il fronte d'una guerra mai spenta. Accogliere o rifiutare.


Antonello Iapicca Pbro



LEGGI TUTTO 









http://all-news.myblog.it/media/01/01/1403175862.jpgTUTTE LE NOTIZIE
"Va, metti una sentinella;
ch’essa annunzi quel che vedrà!"




CHIESA



DISCERNERE


BEATIFICAZIONE PIO XII E GIOVANNI PAOLO II




CHIESA E OMOSESSUALITA'



UN GIORNO BENEDETTO. IL MAGISTERO DEL PAPA:




I SEGNI DI IERI



http://www.ailbologna.it/uimages/set-2001/pag07c.jpgIL SEGNO DEL GIORNO
"E questo sarà per voi il segno:
troverete un bambino in fasce
che giace in una mangiatoia"




INTERVISTA A KIKO ARGUELLO PUBBLICATA SU "IL FOGLIO"

Kiko Argüello, fondatore del Cammino neocatecumenale, ci spiega la festa del 27 dicembre per “aprirsi alla vita... E La Chiesa deve dirlo forte!"



 

“Il futuro dell’umanità passa per la famiglia”: un profetico Giovanni Paolo II così scandiva da Plaza de Lima, a Madrid, durante il suo primo viaggio in Spagna, nel 1982. “Il futuro dell’Europa passa
per la famiglia”: così ripete il volantino con cui il Cammino neocatecumenale invita alla Festa della Sacra Famiglia di Nazaret,
il prossimo 27 dicembre a Madrid, Plaza de Lima. Il raduno delle famiglie cristiane è giunto, in Spagna, alla terza edizione. Diversamente dagli anni passati, questa volta, dopo l’abituale collegamento con San Pietro per l’Angelus del Papa che si rivolgerà in diretta ai partecipanti, ci sarà un’eucarestia.
Kiko Argüello, iniziatore con Carmen Hernandez del Cammino neocatecumenale, ha promosso una presenza massiccia delle famiglie del Cammino di tutta Europa: più di diecimila solo quelle italiane in partenza per la capitale spagnola. Abbiamo chiesto ad Argüello perché vale la pena di fare uno
sforzo così massiccio.


LEGGI L'INTERVISTA





Su Radio Maria Angela Pellicciari intervista il curatore del sito su Evengelizzazione e inculturazione in Giappone

Inculturazione, incarnazione e missione. Tra teologia ed esperienza. Audio e download





IL REGALO DI NATALE DEL PAPA ALLA CHIESA: IL"CORTILE DEI GENTILI" E I CARISMI PER COMPIERE LA MISSIONE AD GENTES.

Il Papa indica alla Chiesa la via all'evangelizzazione


Il Papa ci sorprende ancora. Qualche giorno fa con la lettera a Mons. Cordes in occasione dei suoi 75 anni, e poi ieri, con il discorso di auguri alla Curia. E un filo rosso, una parola vibrante di nuovo ripetuta alla Chiesa. Evangelizzare i lontani, i moltissimi che hanno smarrito Dio, o che neanche lo conoscono. E per far questo addita ai Vescovi, ai parroci, ai presbiteri, alla Chiesa intera i carismi che Dio sta donando in questo tempo. Evangelizzare, creare spazi perchè le persone possano assaporare il gusto dell'amore di Dio. Ecco, i carismi, i movimenti, il Cammino Neocatecumenale, L'iniziazione cristiana, le famiglie in missione, le nuove Missio Ad Gentes che si stanno estendendo per tutto il mondo, non sono forse questi "
cortili dei Gentili dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero"? Noi pensiamo di sì, pensiamo che il Papa stia guardando allo zelo e all'amore testimoniato da questi "uomini toccati nel profondo dallo spirito di Dio" attraverso i quali crescono "forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa". Perchè il nuovo modo di essere Chiesa è preparare comunità adulte che siano questi "cortili dei Gentili", di chi soffre e vede la sua vita allo sbando, i gentili "al cui servizio sta la vita interna della Chiesa". Per questo "Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio"
.

A.I.


[uni3.jpg]

"A Parigi ho parlato della ricerca di Dio come del motivo fondamentale dal quale è nato il monachesimo occidentale e, con esso, la cultura occidentale. Come primo passo dell’evangelizzazione dobbiamo cercare di tenere desta tale ricerca; dobbiamo preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza. Preoccuparci perché egli accetti tale questione e la nostalgia che in essa si nasconde. Mi viene qui in mente la parola che Gesù cita dal profeta Isaia, che cioè il tempio dovrebbe essere una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56, 7; Mc 11, 17). Egli pensava al cosiddetto cortile dei gentili, che sgomberò da affari esteriori perché ci fosse lo spazio libero per i gentili che lì volevano pregare l’unico Dio, anche se non potevano prendere parte al mistero, al cui servizio era riservato l’interno del tempio. Io penso che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa. Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto".

LEGGI TUTTO IL DISCORSO:

Il Papa: La Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano agganciarsi a Dio. E' la Missio Ad Gentes!




STUPENDA LETTERA DEL PAPA AL CARD: CORDES PER I SUOI 75 ANNI


Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa i carismi, questi doni di Dio


http://cache.daylife.com/imageserve/01pDcBh6SR31v/340x.jpgParticolarmente caratteristico per il Tuo slancio pastorale è e rimane il Tuo impegno per i “movimenti”: il Movimento Carismatico, Comunione e Liberazione ed il Cammino Neocatecumenale hanno molti motivi di gratitudine nei Tuoi confronti. Mentre gli organizzatori e i pianificatori nella Chiesa al principio avevano molto riserve nei confronti dei movimenti, Tu hai subito fiutato la vita che lì erompeva – la forza dello Spirito Santo che dona vie nuove e in modo imprevedibile mantiene sempre giovane la Chiesa. Hai riconosciuto il carattere pentecostale di questi movimenti e Ti sei impegnato appassionatamente per ottenere che fossero accolti dai pastori della Chiesa. Certo, per quello che riguarda l'organizzazione e la pianificazione c’erano spesso buoni motivi per scandalizzarsi perché erompevano cose nuove ed impreviste che non sempre si lasciavano ricondurre senza problemi nelle forme organizzative esistenti. Tu hai visto che ciò che è organico è più importante di ciò che è organizzato, Tu hai visto che qui degli uomini erano stati toccati nel profondo dallo spirito di Dio e che in tal modo crescevano forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa. Certo, questi movimenti devono essere ordinati e ricondotti all’interno della totalità; devono imparare a riconoscere i loro limiti e a diventare parte della realtà comunitaria della Chiesa nella sua costituzione propria insieme con il Papa e con i Vescovi. Hanno pertanto bisogno di guida e anche di purificazione per poter raggiungere la forma della loro vera maturità. Essi, tuttavia, sono doni dei quali bisogna essere grati. Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio.

Tuo Benedetto PP XVI

LEGGI TUTTA LA LETTERA

 

 

Il crociato della carità della Chiesa. Intervista al Cardinale Paul Josef Cordes




SPECIALE INCONTRO DI MADRID DEL 27 DICEMBRE
IL FUTURO PASSA PER LA FAMIGLIA

 


http://www.christusrex.org/www2/ncw/images/pent98kiko.jpg

INTERVISTA A KIKO ARGUELLO SULLA MANIFESTAZIONE "IL FUTURO DELL'EUROPA PASSA PER LA FAMIGLIA". AUDIO E DOWNLOAD

Una bellissima intervista nella quale Kiko parla dell'Europa, della famiglia e, annunciando il Kerygma, indica il cammino per la salvezza di questa generazione.
La comunità e l'iniziazione cristiana salvano la famiglia.








 

Papa Wojtyla e Pio XII: firmati i decreti per la beatificazione






http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SPYU_dPRE8I/AAAAAAAAEaM/leebRMsbWtw/s400/woj6.jpgANNUNCIARE
L'instancabile attività della Chiesa

 



Il Papa: la persona umana che si costituisce nella libertà e nell'amore si comprende solo alla luce di Cristo



 
CAMMINO NEOCATECUMENALE

In Terra Santa, invitati dal Cammino Neocatecumenale, cardinali e vescovi dall’Africa per riflettere sulla nuova evangelizzazione nel loro continente.

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DISCERNERE
Uno sguardo profetico sugli eventi

 



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LA TORRE DI BABELE
 
Per questo la si chiamò Babele,
perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra
e di là il Signore li disperse su tutta la terra



Oddio, li turchi. Guida preventiva alle cattiverie che vi diranno i progressisti sulla persecuzione dei cattolici spagnoli


IL PAPA, L'AMBIENTE E IL NEOPAGANESIMO TRAVESTITO DA ECOLOGISMO





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BIOETICA E DINTORNI







http://1.bp.blogspot.com/_OdNSJk9Lolk/SfXUYNfVHNI/AAAAAAAAAEU/W3Mt-YE7sus/s400/Ges%C3%B9+risorto+appare+agli+apostoli.jpg
 
BAGAGLIO A MANO
Materiale utile ad approfondire
per annunciare e incarnare il Vangelo



Tutto nasce qui. E tutto è redento qui. Il mistero dell'Immacolata e il peccato originale. La sentinella del 7 dicembre 2009


 


http://www.templarisanbernardo.org/templari%20e%20spirito%20santo.jpg
SPIRITUALITA'
Sulle orme dei Padri



 
 


SE LI AVETE PERSI. ARCHIVIO RAGIONATO
 


IL CONVEGNO SU DIO


MINARETI, ISLAM E FUTURO DELL'EUROPA

Un video importantissimo: Demografia musulmana: The Islamic Tidal Wave (Must See Video)

COPENAGHEN CLIMA E BUFALE AMBIENTALISTE

Ecco la spy story informatica che ha messo in imbarazzo i catastrofisti climatici


IL COMBATTIMENTO ESCATOLOGICO



DA NON PERDERE PER DISCERNERE


IL VERO INQUINAMENTO SECONDO IL PAPA

Spesso ci lamentiamo dell'inquinamento dell'aria, che in certi luoghi della città è irrespirabile. E' vero: ci vuole l'impegno di tutti per rendere più pulita la città. E tuttavia c'è un altro inquinamento, meno percepibile ai sensi, ma altrettanto pericoloso. E' l'inquinamento dello spirito; è quello che rende i nostri volti meno sorridenti, più cupi, che ci porta a non salutarci tra di noi, a non guardarci in faccia... La città è fatta di volti, ma purtroppo le dinamiche collettive possono farci smarrire la percezione della loro profondità. Vediamo tutto in superficie. Le persone diventano dei corpi, e questi corpi perdono l'anima, diventano cose, oggetti senza volto, scambiabili e consumabili. Maria Immacolata ci aiuta a riscoprire e difendere la profondità delle persone, perché in lei vi è perfetta trasparenza dell'anima nel corpo. E' la purezza in persona, nel senso che spirito, anima e corpo sono in lei pienamente coerenti tra di loro e con la volontà di Dio. La Madonna ci insegna ad aprirci all'azione di Dio, per guardare gli altri come li guarda Lui: a partire dal cuore. E a guardarli con misericordia, con amore, con tenerezza infinita, specialmente quelli più soli, disprezzati, sfruttati. "Dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia". (Discorso nella Solennità dell'Immacolata, 8 dicembre 2009)


LEGGI LO SPLENDIDO DISCORSO DEL PAPA Il Papa: ogni storia umana è una storia sacra, e richiede il più grande rispetto


MILANO TRA IDENTITA' E MISSIONE (PERDUTE?) DELLA CHIESA


L'IMMACOLATA E IL PECCATO ORIGINALE. OCCASIONE PER RIFLETTERE E DISCERNERE I SEGNI DEI TEMPI

http://binat.files.wordpress.com/2008/09/ecc128085e7a61b63314a9625b0de94bjpeg.jpg

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Tutto nasce qui. E tutto è redento qui. Il mistero dell'Immacolata e il peccato originale. La sentinella del 7 dicembre 2009








 
postato da: nanto alle ore 06:53 | link | commenti
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martedì, 22 dicembre 2009

I segni di oggi


   
Su Radio Maria Angela Pellicciari intervista il curatore del sito su Evengelizzazione e inculturazione in Giappone

Inculturazione, incarnazione e missione. Tra teologia ed esperienza. Audio e download





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LA BUONA NOTIZIA
Il Vangelo del giorno
ed il commento





23 Dicembre

http://www.rositour.it/Arte/Tintoretto/Nascita%20di%20S.%20Giovanni%20Battista_Hermitage-St.%20Petersburg.jpg

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.



IL COMMENTO


Insieme al Signore Giovanni Battista è il solo di cui si celebra la natività. Il Profeta, l’ultimo, il più prossimo al Salvatore. Un nome nuovo, Giovanni, Dio di Misericordia. Le viscere d’amore a cui tutti aneliamo. Che cos' è la nostra vita se non una continua ricerca di misericordia, di un amore che ci accolga nel suo grembo senza condizioni, così come siamo. Un amore che non presenti conti da pagare, per il quale non doversi acconciare. Un amore che ci faccia liberi d’essere esattamente quel che siamo. Nessuno nella nostra parentela porta questo nome. La carne non la prevede. I rapporti, tutti, si infrangono sul limite severo della carne. Ne abbiamo l’esperienza. Spesso dolorosa. Tutti noi siamo frutti d’una storia concreta, fatta di persone, di incontri, di eventi.


LEGGI IL COMMENTO




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UNO SGUARDO
Gli editoriali



ELUANA, ICONA DELLA NATIVITA' 2009

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Natale. Ed è subito Eluana. Il suo ricordo emerge vivo tra le luci di questi giorni. E l'acqua, e la sete, e la morte veloce, quasi a togliere il disturbo. E' lei, Eluana, l'icona di questa Natività del 2009. Natale infatti è una corda tesa tra il rifiuto e l'accoglienza, la trincea che segna il fronte d'una guerra mai spenta. Accogliere o rifiutare. E' sempre stato così, da Adamo ed Eva e quella Parola di Dio a spalancare la libertà dinnanzi all'albero della vita. E Sodoma, chiusa nel suo orgoglio, a tagliar gambe e braccia agli stranieri fuori schema e misura per la città, l'estremo rifiuto immagine d'ogni rifiuto. E l'annuncio del Vangelo rigettato sin dai primordi, e i martiri d'ogni seme e lingua ad irrorare di sangue i sentieri del mondo, rifiutati, percossi e uccisi in odio all'amore infinito fattosi, nella carne degli apostoli, annuncio di vita. Natale è una grotta scavata nel rifiuto d'un Re bambino offerto per donarsi, e le pietre ruvide della tronfia sicumera di molta politica, di molta pseudo-religione, allora come oggi. Natale è il rifiuto d'una vita indifesa, celata alla ragione del successo e dell'efficienza: Natale è il rifiuto del dolore, della precarietà, il trionfo dell'abbaglio mondano. Nessun posto nell'albergo del mondo per una vita ferita, straziata, eppur vita, eppure vibrante del soffio dello Spirito, eppure traguardo d'amore per chi le donava ore e secondi. Natale quest'anno è il rifiuto di Eluana, certificato da un tribunale, lo stesso che decretò lo sterminio degli innocenti a Betlemme.
Ma Natale è anche lo struggimento dei poveri pastori, piccoli e disprezzati, vita che non era vita degna d'essere vissuta, nessun valore a quella manciata di villani perduti a contaminarsi pascolando greggi immonde. Come quel povero grumo di carne ed ossa cui era ridotta Eluana. Un corpo ritenuto ormai indegno ad imprigionare brandelli d'una vita che non meritava d'esser neppure chiamata vita. Ed il rifiuto, accompagnato dal crepitio di parole vane a dar ragione all'irragionevole arroganza di rubare acqua e vita ad una persona indifesa. Anche questo è Natale, l'orizzonte angusto e angosciante della notte della ragione e del cuore. Una notte come duemila anni fa, ed in essa la Gloria d'un altra irragionevolezza, feconda stavolta, e pregna di gioia e sperhttp://www.pastoralefamiliare.it/images/icona-nativita_rublev.jpganza, quella di un Dio che si fa carne umile, e banale, e sporca, e ultima, e inutile, nelle mangiatoie d'ogni dove, i luoghi dimenticati ai bordi della vita, laddove sono "espulsi i prodotti del concepimento", le gelide mura d'una clinica dove si troncano le vite inchiodate alla Croce. Natale è l'irragionevolezza d'un Dio che si fa nulla per chi è nulla; disprezzo per i disprezzati; rifiuto per i rifiutati; maledizione per i maledetti. Natale è Eluana, come i pastori, come Giuseppe, come Maria. E come Gesù. Natale è accoglienza, il vagito di un Bimbo che la mano di Dio tesa a stringere, ad accogliere, ad amare
Eluana d'amore eterno ; e con lei, ognuno di noi sperduto e vagabondo tra i rifiuti e i fallimenti. E con lei anche tutti coloro che l'han lasciata morire, chi l'ha "liberata" si diceva, perdonati di certo, in quelle lacrime di Bimbo fatte adulte sulla Croce; le lacrime tramutate in sangue preziosissimo a cancellare i peccati di quanti non han saputo, e forse non sanno, quel che hanno fatto.

Antonello Iapicca Pbro



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http://www.ailbologna.it/uimages/set-2001/pag07c.jpgIL SEGNO DEL GIORNO
"E questo sarà per voi il segno:
troverete un bambino in fasce
che giace in una mangiatoia"




INTERVISTA A KIKO ARGUELLO PUBBLICATA SU "IL FOGLIO"

Kiko Argüello, fondatore del Cammino neocatecumenale, ci spiega la festa del 27 dicembre per “aprirsi alla vita... E La Chiesa deve dirlo forte!"



 

“Il futuro dell’umanità passa per la famiglia”: un profetico Giovanni Paolo II così scandiva da Plaza de Lima, a Madrid, durante il suo primo viaggio in Spagna, nel 1982. “Il futuro dell’Europa passa
per la famiglia”: così ripete il volantino con cui il Cammino neocatecumenale invita alla Festa della Sacra Famiglia di Nazaret,
il prossimo 27 dicembre a Madrid, Plaza de Lima. Il raduno delle famiglie cristiane è giunto, in Spagna, alla terza edizione. Diversamente dagli anni passati, questa volta, dopo l’abituale collegamento con San Pietro per l’Angelus del Papa che si rivolgerà in diretta ai partecipanti, ci sarà un’eucarestia.
Kiko Argüello, iniziatore con Carmen Hernandez del Cammino neocatecumenale, ha promosso una presenza massiccia delle famiglie del Cammino di tutta Europa: più di diecimila solo quelle italiane in partenza per la capitale spagnola. Abbiamo chiesto ad Argüello perché vale la pena di fare uno
sforzo così massiccio.


LEGGI L'INTERVISTA





IL REGALO DI NATALE DEL PAPA ALLA CHIESA: IL"CORTILE DEI GENTILI" E I CARISMI PER COMPIERE LA MISSIONE AD GENTES.

Il Papa indica alla Chiesa la via all'evangelizzazione


Il Papa ci sorprende ancora. Qualche giorno fa con la lettera a Mons. Cordes in occasione dei suoi 75 anni, e poi ieri, con il discorso di auguri alla Curia. E un filo rosso, una parola vibrante di nuovo ripetuta alla Chiesa. Evangelizzare i lontani, i moltissimi che hanno smarrito Dio, o che neanche lo conoscono. E per far questo addita ai Vescovi, ai parroci, ai presbiteri, alla Chiesa intera i carismi che Dio sta donando in questo tempo. Evangelizzare, creare spazi perchè le persone possano assaporare il gusto dell'amore di Dio. Ecco, i carismi, i movimenti, il Cammino Neocatecumenale, L'iniziazione cristiana, le famiglie in missione, le nuove Missio Ad Gentes che si stanno estendendo per tutto il mondo, non sono forse questi "
cortili dei Gentili dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero"? Noi pensiamo di sì, pensiamo che il Papa stia guardando allo zelo e all'amore testimoniato da questi "uomini toccati nel profondo dallo spirito di Dio" attraverso i quali crescono "forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa". Perchè il nuovo modo di essere Chiesa è preparare comunità adulte che siano questi "cortili dei Gentili", di chi soffre e vede la sua vita allo sbando, i gentili "al cui servizio sta la vita interna della Chiesa". Per questo "Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio"
.

A.I.


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"A Parigi ho parlato della ricerca di Dio come del motivo fondamentale dal quale è nato il monachesimo occidentale e, con esso, la cultura occidentale. Come primo passo dell’evangelizzazione dobbiamo cercare di tenere desta tale ricerca; dobbiamo preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza. Preoccuparci perché egli accetti tale questione e la nostalgia che in essa si nasconde. Mi viene qui in mente la parola che Gesù cita dal profeta Isaia, che cioè il tempio dovrebbe essere una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56, 7; Mc 11, 17). Egli pensava al cosiddetto cortile dei gentili, che sgomberò da affari esteriori perché ci fosse lo spazio libero per i gentili che lì volevano pregare l’unico Dio, anche se non potevano prendere parte al mistero, al cui servizio era riservato l’interno del tempio. Io penso che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa. Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto".

LEGGI TUTTO IL DISCORSO:

Il Papa: La Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano agganciarsi a Dio. E' la Missio Ad Gentes!




STUPENDA LETTERA DEL PAPA AL CARD: CORDES PER I SUOI 75 ANNI


Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa i carismi, questi doni di Dio


http://cache.daylife.com/imageserve/01pDcBh6SR31v/340x.jpgParticolarmente caratteristico per il Tuo slancio pastorale è e rimane il Tuo impegno per i “movimenti”: il Movimento Carismatico, Comunione e Liberazione ed il Cammino Neocatecumenale hanno molti motivi di gratitudine nei Tuoi confronti. Mentre gli organizzatori e i pianificatori nella Chiesa al principio avevano molto riserve nei confronti dei movimenti, Tu hai subito fiutato la vita che lì erompeva – la forza dello Spirito Santo che dona vie nuove e in modo imprevedibile mantiene sempre giovane la Chiesa. Hai riconosciuto il carattere pentecostale di questi movimenti e Ti sei impegnato appassionatamente per ottenere che fossero accolti dai pastori della Chiesa. Certo, per quello che riguarda l'organizzazione e la pianificazione c’erano spesso buoni motivi per scandalizzarsi perché erompevano cose nuove ed impreviste che non sempre si lasciavano ricondurre senza problemi nelle forme organizzative esistenti. Tu hai visto che ciò che è organico è più importante di ciò che è organizzato, Tu hai visto che qui degli uomini erano stati toccati nel profondo dallo spirito di Dio e che in tal modo crescevano forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa. Certo, questi movimenti devono essere ordinati e ricondotti all’interno della totalità; devono imparare a riconoscere i loro limiti e a diventare parte della realtà comunitaria della Chiesa nella sua costituzione propria insieme con il Papa e con i Vescovi. Hanno pertanto bisogno di guida e anche di purificazione per poter raggiungere la forma della loro vera maturità. Essi, tuttavia, sono doni dei quali bisogna essere grati. Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio.

Tuo Benedetto PP XVI

LEGGI TUTTA LA LETTERA

 

 

Il crociato della carità della Chiesa. Intervista al Cardinale Paul Josef Cordes




http://all-news.myblog.it/media/01/01/1403175862.jpgTUTTE LE NOTIZIE
"Va, metti una sentinella;
ch’essa annunzi quel che vedrà!"




BEATIFICAZIONE PIO XII E GIOVANNI PAOLO II



CHIESA



NATALE




DISCERNERE



CHIESA E OMOSESSUALITA'



UN GIORNO BENEDETTO. IL MAGISTERO DEL PAPA:



I SEGNI DI IERI




SPECIALE INCONTRO DI MADRID DEL 27 DICEMBRE
IL FUTURO PASSA PER LA FAMIGLIA

 


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INTERVISTA A KIKO ARGUELLO SULLA MANIFESTAZIONE "IL FUTURO DELL'EUROPA PASSA PER LA FAMIGLIA". AUDIO E DOWNLOAD

Una bellissima intervista nella quale Kiko parla dell'Europa, della famiglia e, annunciando il Kerygma, indica il cammino per la salvezza di questa generazione.
La comunità e l'iniziazione cristiana salvano la famiglia.



 
SPECIALE AVVENTO E NATALE



 




 

Papa Wojtyla e Pio XII: firmati i decreti per la beatificazione






http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SPYU_dPRE8I/AAAAAAAAEaM/leebRMsbWtw/s400/woj6.jpgANNUNCIARE
L'instancabile attività della Chiesa

 



Il Papa: la persona umana che si costituisce nella libertà e nell'amore si comprende solo alla luce di Cristo



 
CAMMINO NEOCATECUMENALE

In Terra Santa, invitati dal Cammino Neocatecumenale, cardinali e vescovi dall’Africa per riflettere sulla nuova evangelizzazione nel loro continente.

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Uno sguardo profetico sugli eventi

 



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LA TORRE DI BABELE
 
Per questo la si chiamò Babele,
perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra
e di là il Signore li disperse su tutta la terra



Oddio, li turchi. Guida preventiva alle cattiverie che vi diranno i progressisti sulla persecuzione dei cattolici spagnoli


IL PAPA, L'AMBIENTE E IL NEOPAGANESIMO TRAVESTITO DA ECOLOGISMO





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BIOETICA E DINTORNI







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BAGAGLIO A MANO
Materiale utile ad approfondire
per annunciare e incarnare il Vangelo



Tutto nasce qui. E tutto è redento qui. Il mistero dell'Immacolata e il peccato originale. La sentinella del 7 dicembre 2009


 


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SPIRITUALITA'
Sulle orme dei Padri



 
 


SE LI AVETE PERSI. ARCHIVIO RAGIONATO
 


IL CONVEGNO SU DIO


MINARETI, ISLAM E FUTURO DELL'EUROPA

Un video importantissimo: Demografia musulmana: The Islamic Tidal Wave (Must See Video)

COPENAGHEN CLIMA E BUFALE AMBIENTALISTE

Ecco la spy story informatica che ha messo in imbarazzo i catastrofisti climatici


IL COMBATTIMENTO ESCATOLOGICO



DA NON PERDERE PER DISCERNERE


IL VERO INQUINAMENTO SECONDO IL PAPA

Spesso ci lamentiamo dell'inquinamento dell'aria, che in certi luoghi della città è irrespirabile. E' vero: ci vuole l'impegno di tutti per rendere più pulita la città. E tuttavia c'è un altro inquinamento, meno percepibile ai sensi, ma altrettanto pericoloso. E' l'inquinamento dello spirito; è quello che rende i nostri volti meno sorridenti, più cupi, che ci porta a non salutarci tra di noi, a non guardarci in faccia... La città è fatta di volti, ma purtroppo le dinamiche collettive possono farci smarrire la percezione della loro profondità. Vediamo tutto in superficie. Le persone diventano dei corpi, e questi corpi perdono l'anima, diventano cose, oggetti senza volto, scambiabili e consumabili. Maria Immacolata ci aiuta a riscoprire e difendere la profondità delle persone, perché in lei vi è perfetta trasparenza dell'anima nel corpo. E' la purezza in persona, nel senso che spirito, anima e corpo sono in lei pienamente coerenti tra di loro e con la volontà di Dio. La Madonna ci insegna ad aprirci all'azione di Dio, per guardare gli altri come li guarda Lui: a partire dal cuore. E a guardarli con misericordia, con amore, con tenerezza infinita, specialmente quelli più soli, disprezzati, sfruttati. "Dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia". (Discorso nella Solennità dell'Immacolata, 8 dicembre 2009)


LEGGI LO SPLENDIDO DISCORSO DEL PAPA Il Papa: ogni storia umana è una storia sacra, e richiede il più grande rispetto


MILANO TRA IDENTITA' E MISSIONE (PERDUTE?) DELLA CHIESA


L'IMMACOLATA E IL PECCATO ORIGINALE. OCCASIONE PER RIFLETTERE E DISCERNERE I SEGNI DEI TEMPI

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Tutto nasce qui. E tutto è redento qui. Il mistero dell'Immacolata e il peccato originale. La sentinella del 7 dicembre 2009














23 Dicembre

http://www.rositour.it/Arte/Tintoretto/Nascita%20di%20S.%20Giovanni%20Battista_Hermitage-St.%20Petersburg.jpg

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.




LEGGI IL COMMENTO

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I segni di oggi



Su Radio Maria Angela Pellicciari intervista il curatore del sito su Evengelizzazione e inculturazione in Giappone

Inculturazione, incarnazione e missione. Tra teologia ed esperienza. Audio e download





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LA BUONA NOTIZIA
Il Vangelo del giorno
ed il commento





22 Dicembre

http://www.andrew.cmu.edu/user/ngal/images/1-magnificat.jpg

"L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono
"

Natale è umiltà. Natale è verità. Natale è una Donna umile ebbra di gioia. La gioia della verità. Immacolata nella concezione, priva del veleno che distrugge le nostre vite. La superbia che tiene Dio fuori dalle nostre porte. Creati per essere veri, e liberi, e felici, gemiamo sotto la dura legge della superbia, la menzogna primordiale iniettataci dal mentitore. Pensare, credere d'essere quel che non siamo. Dilapidare tutte le nostre energie per diventare quel che non saremo mai. Immaginare futuri impossibili, cambi di marcia, le ore cucite sui sogni bambini che rincorrono professioni e mestieri da fare quando si diventerà grandi.

LEGGI IL COMMENTO

El Evangelio de hoy, 22 de diciembre

 


http://www.ailbologna.it/uimages/set-2001/pag07c.jpgIL SEGNO DEL GIORNO
"E questo sarà per voi il segno:
troverete un bambino in fasce
che giace in una mangiatoia"




IL REGALO DI NATALE DEL PAPA ALLA CHIESA: IL"CORTILE DEI GENTILI" E I CARISMI PER COMPIERE LA MISSIONE AD GENTES.

Il Papa indica alla Chiesa la via all'evangelizzazione


Il Papa ci sorprende ancora. Qualche giorno fa con la lettera a Mons. Cordes in occasione dei suoi 75 anni, e poi ieri, con il discorso di auguri alla Curia. E un filo rosso, una parola vibrante di nuovo ripetuta alla Chiesa. Evangelizzare i lontani, i moltissimi che hanno smarrito Dio, o che neanche lo conoscono. E per far questo addita ai Vescovi, ai parroci, ai presbiteri, alla Chiesa intera i carismi che Dio sta donando in questo tempo. Evangelizzare, creare spazi perchè le persone possano assaporare il gusto dell'amore di Dio. Ecco, i carismi, i movimenti, il Cammino Neocatecumenale, L'iniziazione cristiana, le famiglie in missione, le nuove Missio Ad Gentes che si stanno estendendo per tutto il mondo, non sono forse questi "
cortili dei Gentili dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero"? Noi pensiamo di sì, pensiamo che il Papa stia guardando allo zelo e all'amore testimoniato da questi "uomini toccati nel profondo dallo spirito di Dio" attraverso i quali crescono "forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa". Perchè il nuovo modo di essere Chiesa è preparare comunità adulte che siano questi "cortili dei Gentili", di chi soffre e vede la sua vita allo sbando, i gentili "al cui servizio sta la vita interna della Chiesa". Per questo "Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio"
.

A.I.


[uni3.jpg]

"A Parigi ho parlato della ricerca di Dio come del motivo fondamentale dal quale è nato il monachesimo occidentale e, con esso, la cultura occidentale. Come primo passo dell’evangelizzazione dobbiamo cercare di tenere desta tale ricerca; dobbiamo preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza. Preoccuparci perché egli accetti tale questione e la nostalgia che in essa si nasconde. Mi viene qui in mente la parola che Gesù cita dal profeta Isaia, che cioè il tempio dovrebbe essere una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56, 7; Mc 11, 17). Egli pensava al cosiddetto cortile dei gentili, che sgomberò da affari esteriori perché ci fosse lo spazio libero per i gentili che lì volevano pregare l’unico Dio, anche se non potevano prendere parte al mistero, al cui servizio era riservato l’interno del tempio. Io penso che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa. Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto".

LEGGI TUTTO IL DISCORSO:

Il Papa: La Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano agganciarsi a Dio. E' la Missio Ad Gentes!




STUPENDA LETTERA DEL PAPA AL CARD: CORDES PER I SUOI 75 ANNI


Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa i carismi, questi doni di Dio


http://cache.daylife.com/imageserve/01pDcBh6SR31v/340x.jpgEminenza! Cordes, Caro Amico!

Particolarmente caratteristico per il Tuo slancio pastorale è e rimane il Tuo impegno per i “movimenti”: il Movimento Carismatico, Comunione e Liberazione ed il Cammino Neocatecumenale hanno molti motivi di gratitudine nei Tuoi confronti. Mentre gli organizzatori e i pianificatori nella Chiesa al principio avevano molto riserve nei confronti dei movimenti, Tu hai subito fiutato la vita che lì erompeva – la forza dello Spirito Santo che dona vie nuove e in modo imprevedibile mantiene sempre giovane la Chiesa.

Hai riconosciuto il carattere pentecostale di questi movimenti e Ti sei impegnato appassionatamente per ottenere che fossero accolti dai pastori della Chiesa. Certo, per quello che riguarda l'organizzazione e la pianificazione c’erano spesso buoni motivi per scandalizzarsi perché erompevano cose nuove ed impreviste che non sempre si lasciavano ricondurre senza problemi nelle forme organizzative esistenti.

Tu hai visto che ciò che è organico è più importante di ciò che è organizzato, Tu hai visto che qui degli uomini erano stati toccati nel profondo dallo spirito di Dio e che in tal modo crescevano forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa. Certo, questi movimenti devono essere ordinati e ricondotti all’interno della totalità; devono imparare a riconoscere i loro limiti e a diventare parte della realtà comunitaria della Chiesa nella sua costituzione propria insieme con il Papa e con i Vescovi. Hanno pertanto bisogno di guida e anche di purificazione per poter raggiungere la forma della loro vera maturità.

Essi, tuttavia, sono doni dei quali bisogna essere grati. Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio.

Per tutto questo voglio ringraziarTi dal profondo del cuore. Che la benedizione di Nostro Signore possa accompagnarTi anche per il futuro in tutti i Tuoi passi.

Tuo
Benedetto PP XVI

Città del Vaticano - 10.12.2009

LEGGI TUTTA LA LETTERA

 

Il crociato della carità della Chiesa. Intervista al Cardinale Paul Josef Cordes




http://all-news.myblog.it/media/01/01/1403175862.jpgTUTTE LE NOTIZIE
"Va, metti una sentinella;
ch’essa annunzi quel che vedrà!"




BEATIFICAZIONE PIO XII E GIOVANNI PAOLO II



CHIESA



NATALE



DISCERNERE


CHIESA E OMOSESSUALITA'



UN GIORNO BENEDETTO. IL MAGISTERO DEL PAPA:



I SEGNI DI IERI




SPECIALE INCONTRO DI MADRID DEL 27 DICEMBRE
IL FUTURO PASSA PER LA FAMIGLIA

 


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INTERVISTA A KIKO ARGUELLO SULLA MANIFESTAZIONE "IL FUTURO DELL'EUROPA PASSA PER LA FAMIGLIA". AUDIO E DOWNLOAD

Una bellissima intervista nella quale Kiko parla dell'Europa, della famiglia e, annunciando il Kerygma, indica il cammino per la salvezza di questa generazione.
La comunità e l'iniziazione cristiana salvano la famiglia.




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UNO SGUARDO
Gli editoriali


 

Quando la censura è puro amore. Internet, la porta sull'abisso e il cammino battesimale


No alla censura. Un grido s'alza fiero a destra, a sinistra, al centro. Globalizzazione del diritto di espressione e altre amenità del genere post-sessantottino. Colpisce l'attenzione spasmodica per la rete registrata in queste ore. Eppure qualcosa non quadra. Internet sembra esser diventato un totem di libertà, inattaccabile. E' la rivoluzione moderna che ha dilaniato frontiere e ha fatto del mondo un fazzoletto, ci si dice. Vero, ma si dimentica troppo in fretta che, comunque, di realtà virtuale si tratta. E che non vì è distinzione, il Web abbatte ogni frontiera, comprese quelle del lecito e dell'illecito. Ne parlava ieri il Papa, circa la legge naturale e la sua figlia più nobile, l'equità che resiste alla "tirannia del principe" e difende la vita, il matrimonio, la giustizia.

Antonello Iapicca Pbro.



 
SPECIALE AVVENTO E NATALE



 




 

Papa Wojtyla e Pio XII: firmati i decreti per la beatificazione






http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SPYU_dPRE8I/AAAAAAAAEaM/leebRMsbWtw/s400/woj6.jpgANNUNCIARE
L'instancabile attività della Chiesa

 



Il Papa: la persona umana che si costituisce nella libertà e nell'amore si comprende solo alla luce di Cristo



 
CAMMINO NEOCATECUMENALE

In Terra Santa, invitati dal Cammino Neocatecumenale, cardinali e vescovi dall’Africa per riflettere sulla nuova evangelizzazione nel loro continente.

LEGGI ANCHE


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DISCERNERE
Uno sguardo profetico sugli eventi

 



http://www.psgna.org/img/varie/Babel1.jpg
LA TORRE DI BABELE
 
Per questo la si chiamò Babele,
perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra
e di là il Signore li disperse su tutta la terra



Oddio, li turchi. Guida preventiva alle cattiverie che vi diranno i progressisti sulla persecuzione dei cattolici spagnoli


IL PAPA, L'AMBIENTE E IL NEOPAGANESIMO TRAVESTITO DA ECOLOGISMO





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BIOETICA E DINTORNI







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Materiale utile ad approfondire
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Tutto nasce qui. E tutto è redento qui. Il mistero dell'Immacolata e il peccato originale. La sentinella del 7 dicembre 2009


 


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SPIRITUALITA'
Sulle orme dei Padri



 
 


SE LI AVETE PERSI. ARCHIVIO RAGIONATO
 


IL CONVEGNO SU DIO


MINARETI, ISLAM E FUTURO DELL'EUROPA

Un video importantissimo: Demografia musulmana: The Islamic Tidal Wave (Must See Video)

COPENAGHEN CLIMA E BUFALE AMBIENTALISTE

Ecco la spy story informatica che ha messo in imbarazzo i catastrofisti climatici


IL COMBATTIMENTO ESCATOLOGICO



DA NON PERDERE PER DISCERNERE


IL VERO INQUINAMENTO SECONDO IL PAPA

Spesso ci lamentiamo dell'inquinamento dell'aria, che in certi luoghi della città è irrespirabile. E' vero: ci vuole l'impegno di tutti per rendere più pulita la città. E tuttavia c'è un altro inquinamento, meno percepibile ai sensi, ma altrettanto pericoloso. E' l'inquinamento dello spirito; è quello che rende i nostri volti meno sorridenti, più cupi, che ci porta a non salutarci tra di noi, a non guardarci in faccia... La città è fatta di volti, ma purtroppo le dinamiche collettive possono farci smarrire la percezione della loro profondità. Vediamo tutto in superficie. Le persone diventano dei corpi, e questi corpi perdono l'anima, diventano cose, oggetti senza volto, scambiabili e consumabili. Maria Immacolata ci aiuta a riscoprire e difendere la profondità delle persone, perché in lei vi è perfetta trasparenza dell'anima nel corpo. E' la purezza in persona, nel senso che spirito, anima e corpo sono in lei pienamente coerenti tra di loro e con la volontà di Dio. La Madonna ci insegna ad aprirci all'azione di Dio, per guardare gli altri come li guarda Lui: a partire dal cuore. E a guardarli con misericordia, con amore, con tenerezza infinita, specialmente quelli più soli, disprezzati, sfruttati. "Dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia". (Discorso nella Solennità dell'Immacolata, 8 dicembre 2009)


LEGGI LO SPLENDIDO DISCORSO DEL PAPA Il Papa: ogni storia umana è una storia sacra, e richiede il più grande rispetto


MILANO TRA IDENTITA' E MISSIONE (PERDUTE?) DELLA CHIESA


L'IMMACOLATA E IL PECCATO ORIGINALE. OCCASIONE PER RIFLETTERE E DISCERNERE I SEGNI DEI TEMPI

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