I SEGNI DEI TEMPI

Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei "segni dei tempi" che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi. Maria la portatrice di Cristo, ci può essere maestra, anzi Ella stessa l'atteso prodigio (Paolo VI, all'Angelus del 5 dicembre 1976)

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Utente: nanto
Mi chiamo Antonello Iapicca, sono un presbitero italiano missionario in Giappone, a Takamatsu, da molti anni. Ora mi trovo in una zona di 200.000 abitanti dove non vi è presenza cattolica, annunciando il Vangelo insieme a due famiglie missionarie, una italiana e una spagnola.

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martedì, 30 novembre 2004

 

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IL KERYGMA DI OGGI

 SANT'ANDREA APOSTOLO

 

Mt 4,18-22

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedeo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

Che cosa ha spinto Andrea, di cui oggi ricorre la festa, Pietro Giacomo e Giovanni a lasciare barca, reti e padre e seguire SUBITO il Signore, senza indugio alcuno? SUBITO. Non v'è stato spazio per riordinare le idee, per fare due calcoli, neanche per discernere. Lasciare e partire. Lasciare e seguire. Che magnetismo negli occhi di Gesù. Poche parole, quelle giuste.
Gesù.
Forse non c'è molto da pensare, da scandagliare per cercare di capire come realmente sia andata. C'era Gesù. E questo basta. Lui passava quel giorno lungo il mare di Galilea. Lui vide quegli uomini, quei ragazzi. Lui li chiamò. La Sua voce, il Suo sguardo. Per questo lasciarono tutto e lo seguirono. Perchè era Lui, il Signore Gesù. Solo Lui ha questo potere , solo nelle Sue parole c'è una forza così dirompente, capace di cambiare la vita in un istante. Solo Lui ama sino al più intimo d'ogni uomo. Solo Lui ha dato la vita per i Suoi carnefici. Solo nei Suoi occhi vi è la Misericordia infinita. L'amore senza condizioni. Gratuito. Solo Lui attende davvero il nostro cuore. Come il cuore di Andrea e dei suoi compagni. Sono tantissime le reti con le quali ogni giorno cerchiamo di sfangarla. Le gettiamo a carpire un affetto, un po' di considerazione, a guadagnare un posto di lavoro e a difenderlo. Irretiamo e siamo presi nella rete. E reti di contatti, telefoni cellulari pieni di sms, brevi messaggi come reti gettate dal vuoto profondo delle nostre esistenze e dei nostri cuori. Ma in fondo, in tutto questo gettar reti, riassettarle, c'è un unico desiderio, un grido come strozzato in gola da giornate di pesca quasi sempre grame. Sempre più soli con le nostre debolezze, con i nostri peccati, insopportabili alla società e a chi ci sta intorno. E nostro padre sempre lì accanto a noi, la nostra storia, il nostro passato, spesso un peso che ci distrugge. E lo sguardo di Gesù su tutto questo. Sui nostri fallimenti. Sulle nostre sofferenze. Sul nostro cuore e sulle nostre mani che ancora stringono una rete, la nostra unica speranza di vita. Le Sue Parole, quelle che abbiamo aspettato da sempre. "Seguimi, ti farò pescatore di uomini". Come dire. "Ti conosco, non temere, sono qui per farti libero, per dare senso alla tua vita, per rimettere ordine, per farti essere ciò per cui ti ho creato. Ti amo, infinitamente". Gesù passa nella nostra vita, dove oggi ci troviamo. E ci ama. Infinitamente. Esattamente dove siamo. Di un amore che ci trasforma, che ci fa capaci di amare, di perdere la vita per gli uomini, di gettare tutto di noi per "pescare" anche un solo uomo. Lui passa e riscatta la nostra esistenza, ci ama e ci fa uomini, veri. Ci ridona dignità, ci fa liberi. Ci fa felici. Ci colma di quello che abbiamo sempre desiderato, di ciò che, pur facendo di tutto, non abbiamo mai ottenuto.Lui è l'atteso del nostro cuore, la barca, le reti, nostro padre, seppur importanti, non ci hanno niente altro che preparati all'INCONTRO. Ogni vita è santa e meravigliosa, ma è data per preparare ogni uomo all'INCONTRO con il Signore. Quando appare Lui non resta altro che seguirlo. Che l'infinita gioia di seguirlo, subito, senza pensarci. Sono state fin troppo lunghe le giornate, gli anni senza di Lui. Senza guardarsi indietro, senza ripensamentei, con una gioia infinita che ti accompagna in tutti i giorni a seguire, anche quelli più duri, vicino a Gerusalemme. Felici perchè amati, sempre, come Pietro nel fondo del rinnegamento. Nella Parola di Gesù gettare la vita. Lui ci ama e ci fa sentire amati, perdonati. Realmente, profondamente. Il Suo amore fa nuove tutte le cose. Anche le nostre vite e i nostri cuori. Anche oggi.
TELEGRAFANDO
Dopo i maghi e gli imbonitori televisivi ecco i "coaching". Nell'evolutissima e laicissima Francia. Dove sottane e Chador sono rigorosamente off-limits. I preti potrebbero far male e offendere la sensibilità dei non credenti. E, soprattutto, condurli al solo che può davvero curare le vere ferite della sensibilità umana. In fondo lo Stato ateo e a-confessionale non mira ad altro che a cancellare dall'orizzonte la speranza. Ma l'uomo senza speranza muore e senza bussola perde il senso della sua stessa vita. Così ben vengano i nuovi apprendisti stregoni d'una vita felice pret-a-porter, i nuovi guru a confezionare panini imbottiti di sapienza e discernimento, magnati della grande catena dei nuovi fast-food dello spirito. Ancora una volta, ancora di più: evangelizzare senza riposo, ovunque, "no-global" del Vangelo. E salvare questa generazione, ad ogni costo.
L'EDITORIALE. Laici e chierici. «O l’Europa sarà cristiana, o non sarà» di Luigi Amicone
DOCUMENTAZIONE: Messaggio per la Giornata Mondiale dell’AIDS (2004)
LA BUSSOLA: ANCORA LA "MEGLIO GIOVENTU'" TRA VELENO E STUPORE.
se cliccate sul seguente link potete ascoltare per intero lo STREPITOSO incontro al Teatro Nuovo di San Babila, con Buttiglione e Ferrara, titolato IL PROCESSO ALLA STREGA CATTOLICA:





postato da: nanto alle ore 12:09 | link | commenti
categorie: il vangelo e il commento
lunedì, 29 novembre 2004

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IL KERYGMA DI OGGI

 

Mt 8,5-11

In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”. Gesù gli rispose: “Io verrò e lo curerò”. Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa”.
All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli”.

La fede è alle porte di questo Avvento. La certezza di un appoggio sicuro. La certezza che basta una Parola per essere salvati. Una Parola e nulla più. La luce, il mondo, l'uomo, tutto è nato dalla forza creatrice della Parola scaturita dalle labbra di Dio. Il nostro cuore è malato, riconosciamolo, incapace d'amare e di servire. Distesi su di un letto, anche se viviamo e facciamo le solite cose d'ogni giorno, siamo paralizzati. E soffriamo terribilmente. Siamo stati creati in Cristo che non è venuto per essere servito ma per servire e dare la vita in riscatto per molti, siamo nati per servire e giaciamo distesi in un letto d'impotenza. Forse vorremmo servire. Forse desideriamo che la nostra vita sia quello che Dio ha pensato che fosse, ma proprio non ce la facciamo. Siamo appesantiti. I ricordi, le sofferenze, le angosce, i tradimenti, la morte incontrata appena abbiamo tentato di donare qualcosa di noi. Le delusioni, le attese tramutate in cocenti delusioni. Ovunque, tra gli amici, sul lavoro, perfino in famiglia e in Chiesa. L'esperienza di sofferenza e di morte del nostro essere più profondo ci ha paralizzati nell'impotenza. Il passato di morte e peccato pesa come un macigno. E ci ritroviamo soli, moribondi nostro malgrado, incapaci d'amare.
Per questo alle porte di questo nuovo Avvento il Signore, attraverso la Chiesa ci mostra la chiave per essere salvati e guariti: la fede. La certezza, l'appoggio sicuro e fermo, la consapevolezza sperimentata tante volte, che nella Parola, in una sola Parola del Signore vi è il potere di ri-creare, di dare la vita anche ad un morto. Come Abramo, Padre della fede, sperò contro ogni speranza, a dispetto dell'evidenza, e pur vedendo, constatando la morte del seno di Sara credette che Dio avrebbe potuto trarre la vita dalla morte. Da un utero sterile e segnato dagli anni un bel marmocchietto. Così anche un malato e paralizzato in un letto può alzarsi e tornare a servire al semplice pronunciarsi di una Parola, quella di Gesù. Così anche noi, oggi, anche se l'evidenza in noi e attorno a noi ci parla di schiavitù, di incapacità, di fallimenti. Di peccati. Di morte. Anche se oggi, se in questo tempo siamo segnati da catene più forti di noi che ci impediscono d'essere liberi e amare e servire, se il passato ci schiaccia, oggi vi è una certezza. Questo Avvento ci consegna una possibilità: scongiurare il Signore, nella certezza che una Sua Parola ha il potere di guarire il nostro cuore. Non di cambiare le strade delle Storia, gli eventi o le situazioni. No. La Parola, una Parola di Gesù ha oggi il potere di salvarci. E farci uomini nuovi. Servi nel Servo, figli nel Figlio.
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Dopo i maghi e gli imbonitori televisivi ecco i "coaching". Nell'evolutissima e laicissima Francia. Dove sottane e Chador sono rigorosamente off-limits. I preti potrebbero far male e offendere la sensibilità dei non credenti. E, soprattutto, condurli al solo che può davvero curare le vere ferite della sensibilità umana. In fondo lo Stato ateo e a-confessionale non mira ad altro che a cancellare dall'orizzonte la speranza. Ma l'uomo senza speranza muore e senza bussola perde il senso della sua stessa vita. Così ben vengano i nuovi apprendisti stregoni d'una vita felice pret-a-porter, i nuovi guru a confezionare panini imbottiti di sapienza e discernimento, magnati della grande catena dei nuovi fast-food dello spirito. Ancora una volta, ancora di più: evangelizzare senza riposo, ovunque, "no-global" del Vangelo. E salvare questa generazione, ad ogni costo.
L'EDITORIALE. Laici e chierici. «O l’Europa sarà cristiana, o non sarà» di Luigi Amicone
DOCUMENTAZIONE: Messaggio per la Giornata Mondiale dell’AIDS (2004)
LA BUSSOLA: ANCORA LA "MEGLIO GIOVENTU'" TRA VELENO E STUPORE.
se cliccate sul seguente link potete ascoltare per intero lo STREPITOSO incontro al Teatro Nuovo di San Babila, con Buttiglione e Ferrara, titolato IL PROCESSO ALLA STREGA CATTOLICA:




postato da: nanto alle ore 02:34 | link | commenti
categorie: il vangelo e il commento

I SEGNI DEI TEMPI NOTIZIE DEL GIORNO

Papa: Gesù Cristo centro della storia nell’Avvento e nell’Eucarestia

Francia: spopola il coaching: assistenti quotidiani pagati profumatamente per aiutare le persone a prendere la vita dal verso migliore.
La meglio gioventù. Per i grandi media i giovani vivono per i telefonini oppure si dedicano agli espropri proletari. Ma c’è qualcuno che vive per il reale.
Una studentessa: "Non voglio star male neanche un minuto". E' il simbolo della società. SE I NOSTRI RAGAZZI NON SANNO PIU' SOFFRIRE di M. LODOLI
DIVORZIO, ABORTO, EUTANASIA, FECONDAZIONE ARTIFICIALE, RELATIVIZZAZIONE D'OGNI SEGMENTO DELLA SOCIETA'. PENSATE CHE TUTTO QUESTO ABBIA UNA RELAZIONE CON QUANTO DESCRITTO DALL'ARTICOLO DI LODOLI? CHE COSA PENSI SIGNIFICHI "SAPER SOFFRIRE" ?
SCRIVI A donantonello@libero.it
In Iran, dopo la lapidazione di una tredicenne, colpevole di essere stata stuprata, la notizia della morte di un ragazzino di 14 anni dopo le 85 scudisciate ricevute per aver interrotto il Ramadan.
Intervista al cardinale Ratzinger: Il laicismo nuova ideologia
Il Papa e Bartolomeo I, dai santi un aiuto all'unità
Vescovi crocifissi dalle lobbies gay: il leone di Aversa
Una tragica verità scientifica occultata dalle lobbies: La pillola che uccide. la pillola provoca una serie impressionante di aborti precoci, che nessuna statistica ufficiale potrà mai descrivere con precisione.
Festività musulmana. Il deputato dei Verdi Hans-Christian Stroebele ha proposto l’introduzione di una festività musulmana nazionale in Germania, che potrebbe coincidere con la fine del mese di Ramadan e andrebbe a sostituire una delle festività cristiane
I SEGNI DI OGGI
LE NOTIZIE
MEMRI TV Project - Le madri di martiri Hezbollah: Siamo molto felici e vogliamo sacrificare altri figli
CHIESA
Con l’analisi delle luci e delle ombre della vita religiosa, in vista di un suo rilancio davanti alle sfide del nuovo secolo, concluso a Roma il primo congresso Mondiale della vita consacrata
L’ONU: una dichiarazione di principio per la proibizione totale della clonazione. Si indebolisce l’atteggiamento iniziale, afferma monsignor Sgreccia
MOLTO INTERESSANTE E RIVELATORE: Per chi suona il campanile Michele Serra
Intervista a un non credente. Ernesto Galli della Loggia.
Chiesa sotto assedio. Ma l’ateo Habermas accorre in sua difesa. E a chiamarlo è il cardinale Ratzinger. Il filosofo di Francoforte rompe il fronte dell’attacco laicista.
AFRICA/KENYA - “L’assassinio di p. Hannon conferma il grave problema della sicurezza nella zona” dice un comunicato della Diocesi di Ngong
MONDO - SOCIETA'
Apocalittici & ecologisti, quante bugie!
FATTI A PEZZI TANTI LUOGHI COMUNI. DEMAGOGICI.
L'AMERICA E L'ABORTO, NON E' ORO TUTTO QUEL CHE LUCCICA E NON SIAMO CIECHI. La norma liberticida vieta l’aborto a nascita parziale dopo il quarto mese. Ecco come.....
Vietnam: incarcerati 17 Montagnard. Colpevoli di “aver minacciato la sicurezza pubblica” durante le manifestazioni di Pasqua
AFRICA : GENERAZIONE DI ANALFABETI
CAVALLERI: un movimento per conservare il vero bene dell'uomo
[LeggendaNera] Papa' cattolico? Storie di ordinaria persecuzione
Né atei, né devoti, Religione e politica. Cronaca torinese di un incontro fra Giuliano Ferrara, Gian Enrico Rusconi e Sergio Chiamparino. Come ti spunta il “Verbum caro...”
Ripartire dall'uomo La centralità della persona come base per un reale processo di riforma del welfare e di ammodernamento della società. Intervista con Maurizio Sacconi
DOLORE DEI MATTI. Lo psichiatra Vittorino Andreoli presenta il suo ultimo libro, I miei matti (Rizzoli), a Parigi.
TAZ&BAO
da "TEMPI"
Per i grandi...... e per i piccini
Marcello Pera

Per i grandi.....
Marcello Pera: «Noi liberali non dobbiamo più limitarci a dire “non possiamo non dirci cristiani”. Ma adesso “dobbiamo dirci cristiani”. E tutti gli europei dovrebbero dirlo. Soprattutto se laici».
(Nell’intervista rilasciata a Massimo Giannini, Repubblica, 31.10.2004)

Jürgen Habermas: «Prendere più chiaramente coscienza delle nostre radici giudaico-cristiane non solo non è di ostacolo all’intesa interculturale, ma è ciò che la rende possibile. A tutt’oggi non disponiamo di opzioni alternative. Continuiamo ad alimentarci a questa sorgente. Tutto il resto sono chiacchiere postmoderne».
(cit. in Sandro Magister, www.chiesa.it, in L’Espresso on line, 22.11.2004)

Alain Finkielkraut: «In Europa l’insegnamento religioso dovrebbe accordare la priorità alle religioni fondatrici, il cristianesimo, in parte il giudaismo, lo scisma cristiano. (…) Se l’insegnamento del fatto religioso dovesse ancora aggravare l’ignoranza e il disprezzo dell’Europa per la propria storia, sarebbe una catastrofe. Perché l’integrazione riesca, l’Europa deve accettarsi. La situazione esige una psicoanalisi delle nostre società laiche. Prima che sia troppo tardi».
(Nell’intervista rilasciata a Francesca Pierantozzi, Il Foglio, 18.11.2004)

Magdi Allam: «Se l’Occidente non riscopre l’amabilità della sua vita buona, è finita per i cristiani e per gli islamici come me. (…) Per me il diritto di voto coincide con la cittadinanza. Ed essa non dovrebbe essere esito burocratico, ma la maniera in cui ci si riconosce in una società dove i valori comuni sono forti e cristiani».
(Nell’intervista rilasciata a Renato Farina, Libero, 21.11.2004)



e per i piccini
Giulio Andreotti: «Oltre ai quattro vangeli, non è che ora ce ne è pure un quinto scritto a due mani da Buttiglione e Ferrara?».
(Agi, 4.11.2004)

Alberto Melloni: «Sognano il ritorno a una cristianità perduta, a una simbiosi politico-religiosa che rimetta la Chiesa al centro. (…) È incredibile che tanti cattolici ed ecclesiastici non si irritino al vedere personaggi estranei alla Chiesa stabilire loro quale dev’essere il posto della Chiesa in Europa. (…) Se la Chiesa vuole parlare a una società disorientata, ha una sola “verità ultima” da offrirle: la pace».
(Nell’intervista rilasciata a Sandro Magister, www.chiesa.it, in L’Espresso on line, 22.11.2004)

Pietro Scoppola: «Mi sembra del tutto irrealistica, priva di ogni fondamento, l’idea di un’“offensiva anticattolica”. Ferrara? Il precedente più significativo è quello dell’ Action Française… clerico-fascisti».
(Repubblica, editoriale, 10.11.2004)

Vittorio Messori: «Io, come intellettuale cattolico non mi sento affatto perseguitato. Ferrara? C’è un precedente: Charles Maurras, il fondatore di Action Française».
(Nell’intervista rilasciata a Vittorio Zincone, Corriere della Sera Magazine, 18.11.2004)
































postato da: nanto alle ore 02:32 | link | commenti
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