αποφθεγμα Apoftegma
IL COMMENTO
Il moralismo taglia la lingua. La misericordia, unica risposta ai mali dell'uomo, squarcia ogni velo d'ipocrisia e lascia senza parole. Quante volte ci ritroviamo così, ammutoliti, schiacciati dai nostri ipocriti moralismi....La libertà è un dono inestimabile, che scasturisce da un cuore "graziato". Si. Chi non ha conosciuto la folle misericordia di Dio, la testarda tenerezza di Dio è ancora schiavo della propria pretesa giustizia, altrimenti chiamata orgoglio.




“Al giorno d'oggi constatiamo purtroppo che la maggioranza dei cattolici è stata battezzata, ma non evangelizzata”, sostiene il Cardinale Odilo Scherer, Arcivescovo di San Paolo (Brasile).
A suo avviso, “battezzare e poi lasciare il cristiano a un'evangelizzazione 'generica' è insufficiente”.
“E' come seminare un campo e poi abbandonarlo a se stesso; non permette di aspettarsi molti frutti; è anche come piantare un giardino e non curarlo: ci si possono aspettare fiori belli e abbondanti?”, si chiede in un articolo pubblicato sul numero di questa settimana della rivista arcidiocesana “O São Paulo”.
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tuoso dagli estremi confini della cristianità d’Occidente, con l’annunciato rientro di vari fedeli anglicani nella piena comunione con Roma, solleva vecchi problemi e nuove speranze anche sul fronte orientale. Dal punto di vista delle Chiese ortodosse è molto significativo che il gesto d’apertura del Papa abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo» (non ci sarà infatti una Chiesa cattolica di rito anglicano ma solo degli Ordinariati personali per i nuovi fedeli).

Se un papà e una mamma, richiedono un aiuto specialistico, perché la figlia di 19 anni non ha ancora avuto storie lunghe, dunque, non ha ancora il fidanzato da presentare a casa; oppure se non si riesce a poter dire ad un figlio che bisogna spendere meno, o che sta sbagliando, oppure se non ci si può opporre ad un desiderio di un figlio senza chiedere una consulenza specifica vuol dire che i genitori sono in difficoltà. Hanno paura di sbagliare, quindi, chi se lo può permettere, va dallo specialista di turno: psicologo, psichiatra, coach e chi più ne ha più ne metta! Per chi non è avvezzo a queste figure, o non può spendere, ci sono i blog. In particolare per le mamme. Si scambiano consigli, cercano sostegno, ascolto, aspettano l’idea giusta da un’altra mamma.
Nei 27 Paesi dell’Unione europea l’aborto è la causa di mortalità più estesa, ben prima dei decessi dovuti a incidenti stradali o a malattie come il tumore. Sono questi alcuni dei (terribili) numeri del rapporto «L’aborto in Europa» reso noto dall’Istituto europeo di politica familiare (Ipf), con sede a Madrid, e che diffonde i suoi studi in varie lingue. Proprio il Paese iberico è balzato di recente agli onori della cronaca per l’enorme marcia pro-vida tenutasi a Madrid contro la legge del governo Zapatero che apre la strada all’aborto libero per le minorenni.
La legge sulla blasfemia – prigione e condanna a morte per chi offende il Corano o Maometto – è uno strumento per eliminare le minoranze religiose. AsiaNews lancia una campagna di sensibilizzazione perché sia abrogata. A causa di essa, dal 2001 sono stati uccisi almeno 50 cristiani, distrutte famiglie e interi villaggi. Anche nel Paese emergono voci cristiane e islamiche che chiedono la cancellazione della norma.
La crisi economica, la fede dei nuovi battezzati, le controversie sulle
proprietà ecclesiastiche confiscate. E la possibilità di un viaggio del Papa nel Paese di Hô Chi Minh. Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon, presidente dei vescovi vietnamiti. Ai quali Benedetto XVI ha detto: «La Chiesa non intende in nessun caso sostituirsi ai responsabili del governo»
Il presupposto fondamentale sul quale riposa la comprensione teologica della Bibbia è l’unità della Scrittura. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dal Popolo di Dio, dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre.
Alzati, Chiesa in Africa, intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo. Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni.
"Con questi scavi verrà creato un parco archeologico sotto l’area dove i fedeli attualmente stanno in piedi a pregare". A lanciare la notizia è Arutz Sheva, l’agenzia di stampa israeliana vicina alla destra religiosa. Vi si vede descritta un’idea che - se attuata - cambierebbe radicalmente il modo di accostarsi al luogo più sacro per ogni ebreo, la memoria del Tempio distrutto dai romani nel 70 d.C. Esteriormente l’attuale piazzale dove si prega rimarrebbe immutato. Ma - grazie a un sistema di pilastri di sostegno - nel sottosuolo verrebbe creato un nuovo ambiente, che si troverebbe all’esatta altezza che aveva il terreno nella Gerusalemme di duemila anni fa. Quindi è facile prevedere che qui verrebbero alla luce reperti archeologici di grande importanza. Per gli ebrei religiosi, poi, significherebbe vedere di «quel Muro» la parte che realmente vedevano accanto a loro i fedeli che, nel I secolo d.C., da questo lato salivano al Tempio.
Che ne facciamo di Roman Polanski? In trentadue anni, da quel pomeriggio del 1977 in cui la star di Hollywood fece del sesso con una Lolita tredicenne fino al suo arresto recente a Zurigo, molte cose sono cambiate. In meglio? In peggio? Come possiamo usare questo caso, non per giudicare il ricercato della giustizia americana né i suoi giudici, ma più utilmente per capire il tempo postmoderno, che cambia le regole del gioco, le interpretazioni, ed è sempre elusivo di una verità fissa, stabile?
Ecco lo scandalo vero: i cristiani si scandalizzano della verità
Un epilogo al caso del povero Welby. Un approdo naturale, se guardiamo bene a quel che capita da diverse decine d'anni. Ecco infatti, puntuale come un treno giapponese, arrivare la vulgata cattocomunista a commentare, scandalizzata, le decisioni del Vicariato di Roma sui funerali negati a Welby. E' apparsa su Europa, organo della Margherita, autore un giornalista stimatissimo, politicamente correttissimo a sinistra, una persona fantastica, buona e mite, Aldo Maria Valli.
Cattocomunista ma forse anche qualcosa di diverso, ma qui il discorso si farebbe più complesso. Diciamo cattolicesimo progressista, il Quotidiano Europa, la Margherita, il TG3, il Card. Martini e le zone grigie, il dubbio pensoso sui temi di grande attualità che mette sempre in crisi la fede, il bisogno innato d'esser compresi, di "riannodare un po’ meglio il rapporto con quel mondo secolarizzato" che in fondo ce la mette tutta, tra ideali grandi e lotte disperate, a far quadrare i conti dell'esistenza. La Chiesa che s'apre al mondo, che vi dialoga, che pensa, essendo al fine del mondo, di coglierne le istanze e i bisogni più profondi. Che si riducono, inevitabilmente, a pura pancia, nobilitata dalle belle e grandi parole che popolano i media di questi tempi, progresso, cultura, ecologia, giustizia, tolleranza etc, etc.... La chiesa post-Sessantotto, quella della Grande speranza del Concilio, delle sue aperture, che aspetta ora altre grandi aperture, sulla vita, sul celibato dei preti, sui preservativi. La Chiesa della "Giustizia e Pace", delle marce arcobaleno, la Chiesa che si siede al tavolo del mondo per portarne le istanze dei piccoli della terra. La Chiesa dell'opzione preferenziale per i poveri. La Chiesa che si sporca le mani per liberare gli oppressi.... Il guaio è che Valli esprime il pensiero medio della gente di chiesa, dei cattolici impegnati, di quelli che han sempre da dire e ridire, arrabbiati cronici contro le "strutture di peccato". Cattolici con DNA comunista. E non solo, credo che stavolta interpreti il sentire quasi generale dei tanti che popolano le nostre chiese.
Il fatto dei funerali non concessi a Welby dimostra una cosa sola: la fede non esiste più, e lo scandalo è che i "cattolici" si scandalizzino.... E' ora di svegliarsi, e comprendere che l'Italia è tuttaaaaaaaaaaaaaa da evangelizzare. Chi si scandalizza e parla di Chiesa matrigna fa parte dei consigli parrocchiali, del volontariato, delle mamme catechiste, degli "impegnati nel sociale", dei gruppi giovanili, Caritas etc.... Sono parrocchiani, a messa tutte le domeniche. per non dire di suore, preti e ..... LA FEDE è scomparsa, per questo il cristianesimo è diventato l'analgesico spirituale che deve accompagnare l'uomo nei suoi percorsi, tollerando e comprendendo tutto. Come non vedere dietro questi atteggiamenti, dietro lo scandalo di tanti cattolici il ghigno beffardo del demonio, padre della menzogna? Perchè tutta questa storia è solo una grande menzogna, una messa in scena meschina. Ed è certo che, in fondo, chi, tra i battezzati, si dichiara scandalizzato, approva la scelta di Welby. Ed è ancora una volta caduto nella trappola dell'ingannatore.
La decisione del papa, perchè è anche sua, è il Vescovo di Roma, è una Parola profetica, esattamente come quella di Isaia, di Geremia, di Ezechiele. Profetica per il mondo e per la Chiesa. Per i suoi figli che han perduto la fede. Per i suoi Pastori perchè si sveglino e si gettino, con i doni (carismi) che Dio sta donando, ad evangelizzare il Paese. La hiesa dona la fede. Tutto il resto che non susciti la fede, e con essa la speranza e la carità, doni di Dio, è solo confusione, e un delitto imperdonabile che uccide i piccoli, tra i cristiani prima, e tra i non credenti poi. Evangelizzare, e basta idiozie, concerti Rock, pseudo eventi culturali e chiacchiere vane. Evangelizzare, oggi e sempre.
P.S. C'è una frase nell'articolo di Valli che la dice lunga su quanti, tanti, oggi nella Chiesa si dichiarano progressisti e profondi conoscitori del vero spirito del Concilio Vaticano II: "forse se le gerarchie ascoltassero di più i parroci, le suore e le catechiste e un po’ meno i teologi e i monsignori di curia, riuscirebbero a riannodare un po’ meglio il rapporto con quel mondo secolarizzato che adesso appare loro tanto distante e inevitabilmente nemico".
Ecco il punto: "i parroci, le suore e le catechiste ". Clericalismo allo stato puro. Parole e slogan tanti, ma la realtà è che questi guru del cattolicesimo di frontiera, o, come probabilmente preferirebbero si dicesse, di periferia, non conoscono neanche lontanamente che cosa sia il Popolo di Dio.
Le categorie invece son sempre le stesse, quelle della tanto odiata Chiesa piramidale. E quello che imputano alla Chiesa Cattolica (ma di che cosa parlano?), ovvero la freddezza burocratica di codici e cavilli teologici è esattamente quello di cui si alimentano e, peggio, ciò con cui alimentano i lettori o gli amici. Scartoffie pseudo-erudite, pseudo-progressiste, pseudo-tutto ma inequivocabilmente e semplicemente il nulla, e il resto di nulla. Libri e articoli che teorizzano chissà quali pastorali, come già è accaduto con la Teologia della Liberazione, e oggi con l'inculturazione. Libri redatti seduti a tavolini e computer lontani anni luce dal cuore dell'uomo, ma che armano passioni e ideologie, frustrazioni e sogni che nulla hanno a che vedere con il Vangelo. In fondo è comunque un clericalismo inconscio, che si picca di conoscere gli odori e gli umori della strada, gli sforzi per vivere il Vangelo (ahi ahi, che si tratti per caso di pelagianesimo inconscio?) delle polverose e sofferenti strade di periferia. E che invece non sa nulla del cuore dell'uomo, di quello che davvero lo percuote e lo fa schiavo della paura della morte. Il nulla che propagandano a suon di slogan vetero sessantottini e che, purtroppo, nutre anche tanta predicazione. Il vuoto pneumatico che alla fine non fa altro che foraggiare l'uomo vecchio che alberga in ogni persona, assecondandone i propositi di rivincita e di ribellione dinnanzi alla Croce. Esattamente come hanno fatto i radicali, che, non a caso, si sentono in dovere di ergersi a guide spirituali del Popolo di Dio e dei suoi pastori, infischiandosene stavolta di ingerenze e invasioni di campo. E' triste constatarlo, ma appare evidente, impacchettato in un clericalismo d'annata tinteggiato alla buona con slogan e frasi rifritte da collettivi studenteschi, il vero nocciolo del problema: lo scandalo della Croce, per il quale, in un passo, si diventa nemici della Croce. E, quindi, nemici di Cristo e di ogni uomo. Esattamente come lo sono state le sanguisughe di Welby. Usare il Vangelo come clava per distruggere la verità e la Chiesa, burocratica, mettiamocelo pure, non è altro che proseguire nella nobile arte dello sciacallaggio.
Gesù ha amato l'adultera, l'ha perdonata ma non ha beatificato l'adulterio. Gli sciacalli di Welby vivo si sono gettati anche su Welby morto per azzannare la Chiesa pretendendo che fosse beatificata la sua scelta. Lucida, sino alla fine. E, con la sua, quella di chi lo ha accompagnato: "Il mio sogno, anche come co-Presidente dell’Associazione che porta il nome di Luca (Coscioni), la mia volontà, la mia richiesta, che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l’eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi" (Dalla lettera di Piergiorgio Welby al Capo dello Stato). La freddezza burocratica del Vicariato di Roma ha, innanzi tutto, mostrato rispetto e amore per Welby, prendendo sul serio i suoi sogni e le sua volontà, non camuffandone gli esiti dietro un sorriso d'accatto. Con la vita e con la morte non si scherza, e le scelte, qualunque esse siano, hanno le loro conseguenze. Nelle periferie del mondo questo si dovrebbe vedere e sperimentare ogni giorno. Pensare di amare voltandosi dall'altra parte e far finta di non vedere è pura menzogna, griffata senza dubbio dal demonio. Non è un funerale che mostra la misericordia, è la verità, la stessa che ha permesso al figliol prodigo di "rientrare in se stesso" e intraprendere un cammino di ritorno. Il Padre era alla finestra ogni giorno, ma non ha violentato suo figlio. Perchè l'amore vero, quello di Dio, ama e rispetta la libertà, sino in fondo. In Cristo consegnato alla morte questo amore è apparso nel modo più sconvolgente. La vera lontananza dalla gente, dal mondo secolarizzato è quella che sembra vicinanza, quella intrisa di complicità.