UNO SGUARDO
Gli editoriali

Forse non tutti sanno che alla radice dell'amorevole cura dei malati terminali, all'alba delle cure palliative vi è la figura di una donna, medico, cristiana, cattolica, che tutto ha fatto per amore di Cristo.
Così scopriamo che, al contrario di quanto si dice e stra-dice, la Chiesa cattolica non è quel mostro che ha fatto del dolore una sorta di instrumentum regni con cui soggiogare la labile mente dei popoli durante i secoli. Senza scomodare i Padri, il Magistero e la Tradizione, e la Sacra Scrittura ovviamente, basta leggere la vicenda di Cicely Saunders per riconoscere le tracce di un Popolo - la Chiesa - che ha fatto dell'amore la sua sola ragione di vivere, imprimendo così alla storia un corso irreversibile con il sapore inconfondibile della pietà.
A.I.
In occasione della Giornata missionaria mondiale. "Alle Chiese antiche come a quelle di recente fondazione" Benedetto XVI ricorda che "sono poste dal Signore come sale della terra e luce del mondo, chiamate a diffondere Cristo, Luce delle genti, fino agli estremi confini della terra. La missio ad gentes deve costituire la priorità dei loro piani pastorali". Se a queste parole affianchiamo quelle recentissime su San Giovanni Leonardi, comprendiamo quale sia per il Papa la priorità pastorale legata indissolubilmente alla vera ed unica riforma della Chiesa.
A.I.
IL SEGNO DEL GIORNO
"E questo sarà per voi il segno:
troverete un bambino in fasce
che giace in una mangiatoia"
“La formazione del cristiano adulto nella fede è la nostra missione e il nostro compito, e quello della Chiesa: chi è già discepolo di Cristo aiuta gli altri a essere discepoli a loro volta”
“Al giorno d'oggi constatiamo purtroppo che la maggioranza dei cattolici è stata battezzata, ma non evangelizzata”, sostiene il Cardinale Odilo Scherer, Arcivescovo di San Paolo (Brasile).
A suo avviso, “battezzare e poi lasciare il cristiano a un'evangelizzazione 'generica' è insufficiente”.
“E' come seminare un campo e poi abbandonarlo a se stesso; non permette di aspettarsi molti frutti; è anche come piantare un giardino e non curarlo: ci si possono aspettare fiori belli e abbondanti?”, si chiede in un articolo pubblicato sul numero di questa settimana della rivista arcidiocesana “O São Paulo”.
Il vento che soffia impe
tuoso dagli estremi confini della cristianità d’Occidente, con l’annunciato rientro di vari fedeli anglicani nella piena comunione con Roma, solleva vecchi problemi e nuove speranze anche sul fronte orientale. Dal punto di vista delle Chiese ortodosse è molto significativo che il gesto d’apertura del Papa abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo» (non ci sarà infatti una Chiesa cattolica di rito anglicano ma solo degli Ordinariati personali per i nuovi fedeli).
Cattolici-Ortodossi. La “Terza Roma” si riunirà con la “Prima Roma”?

Il vescovo di Fulham, John Broadhurst, the Bishop of Fulham, ha affermato che "l'esperimento Anglicano si è chiuso". Ha aggiunto che ha dimostrato di non essere in grado di fronteggiare la crisi nata dall'ordinazione di vescovi donne e omosessuali.
LA TORRE DI BABELE
Per questo la si chiamò Babele,
perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra
e di là il Signore li disperse su tutta la terra
Usa, piano shock per la pandemia: "Niente cure ad anziani e disabili"
Barack Obama ha già decretato da sabato l'emergenza sanitaria nazionale, l'influenza A colpisce ormai 46 Stati Usa con milioni di pazienti contagiati, 20.000 casi ricoverati, mille morti. E gli approvvigionamenti di vaccini stentano a tener dietro alla domanda. In questo contesto il New York Times rivela un retroscena che fa rabbrividire. In molti Stati le autorità sanitarie si stanno preparando all'eventualità più tragica: il razionamento forzoso delle cure. Quattro categorie di pazienti saranno le prime a essere sacrificate: i "Do Not Resuscitate", come vengono chiamati coloro che hanno dato disposizione nel testamento biologico di volersi sottrarre a ogni accanimento terapeutico; gli anziani; i pazienti in dialisi; infine quelli con severe patologie neurologiche.
Uno dei tre non deve nascere
Fecondazione assistita, molte donne costrette a una gravidanza multipla sacrificano un feto.
Oltre al fatto che nella riduzione fetale (aborto di un feto su tre) di solito si elimina un "feto" sano come gli altri, resta da domandarsi cosa penseranno i due feti sopravvissuti quando sapranno che poteva toccare a loro! Sembra una cosa di poco rilievo, ma a sentire chi studia la psicologia umana non è uno scherzo. già: pensate se toccasse a voi scampare per fortuna ad un incidente in cui muore vostro fratello. E se questo poi non è stato un incidente... pensate a cosa passerebbe nella vostra mente.

DISCERNERE
Scrutare al di là degli eventi
La peggiore malattia oggi
e’ il non sentirsi desiderati
ne’ amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi e’ fame d’amore,
e vi e’ fame di Dio.
Madre Teresa di Calcutta
Se un papà e una mamma, richiedono un aiuto specialistico, perché la figlia di 19 anni non ha ancora avuto storie lunghe, dunque, non ha ancora il fidanzato da presentare a casa; oppure se non si riesce a poter dire ad un figlio che bisogna spendere meno, o che sta sbagliando, oppure se non ci si può opporre ad un desiderio di un figlio senza chiedere una consulenza specifica vuol dire che i genitori sono in difficoltà. Hanno paura di sbagliare, quindi, chi se lo può permettere, va dallo specialista di turno: psicologo, psichiatra, coach e chi più ne ha più ne metta! Per chi non è avvezzo a queste figure, o non può spendere, ci sono i blog. In particolare per le mamme. Si scambiano consigli, cercano sostegno, ascolto, aspettano l’idea giusta da un’altra mamma.
Nei 27 Paesi dell’Unione europea l’aborto è la causa di mortalità più estesa, ben prima dei decessi dovuti a incidenti stradali o a malattie come il tumore. Sono questi alcuni dei (terribili) numeri del rapporto «L’aborto in Europa» reso noto dall’Istituto europeo di politica familiare (Ipf), con sede a Madrid, e che diffonde i suoi studi in varie lingue. Proprio il Paese iberico è balzato di recente agli onori della cronaca per l’enorme marcia pro-vida tenutasi a Madrid contro la legge del governo Zapatero che apre la strada all’aborto libero per le minorenni.
L’occasione dell’imminente festa cristiana di Ognissanti, ormai per popolarità superata dalla più democratica e politically correct festa di Halloween ci offre l’opportunità per tentare di andare al di là dell’immagine ironico grottesca delle zucche dipinte e per cercare di esplorarne simbolicamente l’interno.
In tale percorso ci aiuterà il critico francese Damien Le Guay, di cui è appena uscita una interessante pubblicazione, a carattere ironico e provocatorio “La faccia nascosta di Halloween (ed. Elledici) significativamente sottotitolata “Come la festa della zucca ha sconfitto Tutti i Santi!”.
Halloween. Come si sostituisce una farsa consumistica ad una festa cristiana. Con l'aiuto insostituibile della scuola.
È accaduto un caso grave di obesofobia, cioè di persecuzione degli obesi, in Scozia, a Dundee. Hanno portato via prima i figli grandicelli e poi un neonato a una coppia di sposi grassi, i quali sono portati ad avere bambini che sono fatti come loro: rotondi. Un caso chiaro di razzismo medicalmente corretto.
di Renato Farina
L’assenza di «educazione sentimentale» è stata una della grandi lacune della scuola moderna (non solo italiana) rispetto alle accademie educative dell’Occidente, a cominciare dall’Accademia di Platone, ad Atene, nella quale all’amore e al sentimento veniva prestata grande attenzione, considerandoli «saperi» decisivi nello sviluppo della vita e della personalità umana. È solo dalla rivoluzione industriale in poi che l’insegnamento si sposta sui saperi utilitari, trascurando in modo sempre più evidente quelli più sottili, dell’«anima».
di Claudio Risè
ANNUNCIARE
L'instancabile attività della Chiesa
Salvate i cristiani e il Pakistan dalla legge sulla blasfemia
La legge sulla blasfemia – prigione e condanna a morte per chi offende il Corano o Maometto – è uno strumento per eliminare le minoranze religiose. AsiaNews lancia una campagna di sensibilizzazione perché sia abrogata. A causa di essa, dal 2001 sono stati uccisi almeno 50 cristiani, distrutte famiglie e interi villaggi. Anche nel Paese emergono voci cristiane e islamiche che chiedono la cancellazione della norma.
La crisi economica, la fede dei nuovi battezzati, le controversie sulle
proprietà ecclesiastiche confiscate. E la possibilità di un viaggio del Papa nel Paese di Hô Chi Minh. Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon, presidente dei vescovi vietnamiti. Ai quali Benedetto XVI ha detto: «La Chiesa non intende in nessun caso sostituirsi ai responsabili del governo»
Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon di Gianni Valente
Continua
CATECHESI ALL'UDIENZA GENERALE
Il desiderio di conoscere e di amare Dio, che ci viene incontro attraverso la sua Parola da accogliere, meditare e praticare, conduce a cercare di approfondire i testi biblici in tutte le loro dimensioni. Vi è poi un’altra attitudine sulla quale insistono coloro che praticano la teologia monastica, e cioè un intimo atteggiamento orante, che deve precedere, accompagnare e completare lo studio della Sacra Scrittura.
Il presupposto fondamentale sul quale riposa la comprensione teologica della Bibbia è l’unità della Scrittura. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dal Popolo di Dio, dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre.
Omelia nell'eucarestia conclusiva del Sinodo per l'Africa
Alzati, Chiesa in Africa, intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo. Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni.
Sarà bello poter pregare il Beato Carlo Gnocchi, come tanti hanno già fatto per tutti questi anni, dal 1956 in poi, sapendolo santo. Consola sapere che la Chiesa, esperta in umanità, ha visto e approva, dopo che Dio concedendo il miracolo ha detto di sì. Interessante anche il tipo di miracolo. Un elettricista brianzolo che lavorava da volontario a un centro per disabili a Inverigo ed è rimasto folgorato, impossibile sopravvivere. Ma la folgore non lo ha ucciso avendo egli invocato istantaneamente don Gnocchi.
BAGAGLIO A MANO
Materiale utile ad approfondire
per annunciare e incarnare il Vangelo
"Con questi scavi verrà creato un parco archeologico sotto l’area dove i fedeli attualmente stanno in piedi a pregare". A lanciare la notizia è Arutz Sheva, l’agenzia di stampa israeliana vicina alla destra religiosa. Vi si vede descritta un’idea che - se attuata - cambierebbe radicalmente il modo di accostarsi al luogo più sacro per ogni ebreo, la memoria del Tempio distrutto dai romani nel 70 d.C. Esteriormente l’attuale piazzale dove si prega rimarrebbe immutato. Ma - grazie a un sistema di pilastri di sostegno - nel sottosuolo verrebbe creato un nuovo ambiente, che si troverebbe all’esatta altezza che aveva il terreno nella Gerusalemme di duemila anni fa. Quindi è facile prevedere che qui verrebbero alla luce reperti archeologici di grande importanza. Per gli ebrei religiosi, poi, significherebbe vedere di «quel Muro» la parte che realmente vedevano accanto a loro i fedeli che, nel I secolo d.C., da questo lato salivano al Tempio.
"Che ne facciamo di Polanski?". Giuliano Ferrara, ci aiuta a guardare e a discernere questo "mondo pansessualista"
Che ne facciamo di Roman Polanski? In trentadue anni, da quel pomeriggio del 1977 in cui la star di Hollywood fece del sesso con una Lolita tredicenne fino al suo arresto recente a Zurigo, molte cose sono cambiate. In meglio? In peggio? Come possiamo usare questo caso, non per giudicare il ricercato della giustizia americana né i suoi giudici, ma più utilmente per capire il tempo postmoderno, che cambia le regole del gioco, le interpretazioni, ed è sempre elusivo di una verità fissa, stabile?
di Giuliano Ferrara
Paideia: don Giussani, Hadjadj e San Paolo

Conversare con Fabrice Hadjadj, l’autore di Mistica della carne. La profondità dei sessi, è un’esperienza di grande piacevolezza intellettuale. Attraverso il suo linguaggio sempre lucido si ha l’impressione di sentirsi trascinati contemporaneamente nel profondo degli argomenti e verso l’alto, ben al di sopra del ronzio pseudo-pansessualista. Trentotto anni, francese, nato da genitori ebrei di origini tunisine e convinzioni maoiste, ama presentarsi come un «ebreo di nome arabo e di confessione cattolica». Al cattolicesimo è approdato dopo una giovinezza trascorsa tra l’ammirazione degli ideali rivoluzionari della Comune di Parigi e l’immersione nella lettura dei grandi nichilisti del Novecento. Ha scelto di battezzarsi e diventare cattolico alla soglia dei trent’anni e se gli domandi perché l’ha fatto replica divertito: «Sono io che mi chiedo: perché non l’ho fatto prima? ». Fabrice Hadjadj insegna in un liceo e nel seminario diocesano di Tolone, ma è soprattutto un filosofo, una specie di Nietzsche cattolico, autore di una decina di libri in forma di saggi e drammi teatrali. Ecco una sintesi della conversazione.